Ecografia 4D

Per dire a chi assomiglia un figlio non c’e’ piu’ bisogno di aspettare che nasca.
Grazie all’ecografia in 4D, dove la quarta dimensione e’ il tempo, e’ oggi possibile osservare immagini tridimensionali del feto in movimento, con una fluidita’ simile a quella delle immagini televisive.

A molti non e’ sfuggito il fascino ricreativo di questa tecnologia non invasiva e innocua per il feto,
tanto che prima negli Stati Uniti e oggi anche in Italia, si riesce ad offrire filmati del nascituro come souvenir.

 

Il 4D non manda però in soffitta la tradizionale ecografia a due dimensioni, che rimane in prima linea per gli esami prenatali ma tuttavia, per alcuni casi selezionati e solo su indicazione dello specialista, l’ecografia 4D apre grandi possibilita’ nelle diagnosi delle malformazioni cranio-facciali come il labbro leporino, difficilmente rilevabili con l’ecografia tradizionale, oppure malformazioni cardiache nel feto, durante il classico esame ecografico al quale si sottopongono tutte le future mamme nel secondo trimestre di gravidanza.
Diagnosi non vuol dire ancora cura, ma la chirurgia prenatale ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e gli specialisti guardano con favore a una tecnologia che permetta di intervenire precocemente sulle
malformazioni. Operare ancora dentro il ventre materno significa infatti dare piu’ tempo al feto per recuperare le forze prima del trauma della nascita e aumentare le sue possibilita’ di sopravvivenza.

L’ecografia e’ lo stetoscopio del futuro  perchè è una tecnologia non invasiva ed estremamente flessibile per diagnosi su tutti i tessuti molli. Per questo motivo si stanno mettendo a punto macchine sempre piu’ leggere, grandi quanto un computer portatile e in grado di accompagnare sul campo anche i
medici delle unita’ d’emergenza.

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